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CAMOGLI

Posta nel cuore del Golfo Paradiso,Camogli rappresenta uno dei più conosciuti borghi marinari della Riviera di Levante. Stretta tra il mare e il Monte di Portofino, questa città è legata ad una storia ricca di cultura e prosperità.
Le sue antiche origini infatti vengono fatte risalire al XIII sec a.C. Inizialmente la città si sviluppò nella zona intorno al Castel Dragone, il celebre castello utilizzato per difendere la città dagli attacchi dei pirati e dei nemici.

Ma fu nel XIX sec d.C con l’ampliamento del porto che la città conobbe il suo periodo di massimo splendore. A partire dal XVI sec d.C infatti i camogliesi divennero abili armatori, capaci di costruire velieri sempre più grandi con i quali solcarono mari e oceani per commerciare in ogni parte del mondo.
Fu allora che la fama della città crebbe a dismisura tanto da essere soprannominata “La Città dei Mille Bianchi Velieri”. Del glorioso passato oggi rimane traccia nel delizioso porticciolo affollato di gozzi in legno e barche da diporto, e nei carrugi, le caratteristiche stradine acciottolate, che si inerpicano fino alle case aggrappate al pendio della collina.

Arrivando dal mare, poi, Camogli appare suggestiva coi i suoi colori pastellati impressi sulle facciate delle case che riflettono eleganti tonalità nello specchio di mare antistante. Difficile quindi non rimanere estasiati da questa città, romantica e senza tempo.

 

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PUNTA CHIAPPA

Punta Chiappa è un piccolo angolo di paradiso dove si intrecciano natura, storia e tradizione. Caratterizzata da una lingua di roccia puddinga, “la punta” si protende sul mare dal Promontorio di Portofino, facendo parte del Comune di Camogli, del Parco di Portofino e dell’Area Marina Protetta. Un tempo fulcro delle attività legate alla pesca, questo antico borgo di pescatori è oggi un luogo dove la tradizione della pesca viene valorizzata e divulgata, attraverso il nostro Ittiturismo e il Museo della Pesca.

Il comodo servizio battelli collega Punta Chiappa a Camogli, altrimenti il bel sentiero che da San Rocco scende alla punta, passando per San Nicolò di Capodimonte, si immergere in mezzo a lecci secolari in un cammino selvaggio e suggestivo. Quale che sia la scelta per raggiungere questo luogo meraviglioso, via mare o via terra, si gode di un panorama mozzafiato! Una volta giunti a destinazione è d’obbligo nuotare, fare snorkeling o immergersi: per la sua posizione, infatti, nei fondali della punta si incontrano splendide varietà di pesci.

La conformazione del fondale, ricco di massi e anfratti, crea l’ambiente ideale per cernie, ricciole, occhiate, saraghi, orate e polpi, mentre le correnti che ne lambiscono la parte più esterna favoriscono la crescita delle gorgonie, qui più che mai rigogliose. Impossibile non rimanere affascinati dalla naturalezza di questo incontaminato angolo di paradiso.